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LE ORIGINI DELLA SOCIETA' SUBACQUEA
AMI SUB
E' nel 1977 che un gruppo di entusiasti amici subacquei
(ecco l'origine del nome AMI SUB), fondò questa associazione,
con l'obbiettivo di diffondere la conoscenza e la bellezza
dei fondali marini attraverso l'esperienza delle immersioni
con bombole.
Al nucleo originale dei soci fondatori, (di cui allora faceva
parte anche l'attuale capitano della nazionale italiana
d fotografia subacquea Pier Franco Dilenge), si sono aggiunti
nel corso di tutti questi anni numerosi allievi che sono
rimasti legati all' AMISUB sia come soci effettivi sia come
simpatizzanti, continuando a frequentare le molteplici attività
del club ...
tra le quali questa..
LA NASCITA DELLA PRIMA SQUADRA
DI RUGBY SUBACQUEO NEL NORD ITALIA
Il 1° aprile 2004 presso la piscina di Brugherio Milano
si presentano dei ragazzi e delle ragazze di Firenze, indossano
delle calottine da pallanuoto, pinne, maschera portano due
canestri di acciaio e una palla piena di acqua e sale che
pesa 3kg.
Allestiscono in breve un campo sul fondo della piscina profonda
3.70 metri 6 contro 6, ci diamo il cambio perchè
noi siamo più di 30...
E si inizia giocare
A rugby subacqueo.
Questo fu l'inizio della squadra milanese Ami Sub di rugby
subacqueo, uno sport che da subito ha affascinato molti
di noi per la completezza e lo spirito sportivo del gioco,
che si svolge sott'acqua in apnea con pinne e maschera con
l'obiettivo di fare canestro alla squadra avversaria.
Una pallacanestro in 3 dimensioni...se non fosse che l'avversario
la palla te la puo' togliere quasi con ogni mezzo: spintoni,
strattoni, prese al corpo, ma ai piu' bravi basta l'astuzia
e ... un po' piu' fiato.
Quindi un rugby-pallacanestro in apnea con una preparazione
atletica piu' da nuotatori che da apneisti, infatti l'apnea
che ci serve è un'apnea dinamica e non statica, piu'
che di "testa" e' un'apnea che aumenta con l'allenamento
fisico, vasche di nuoto pinnato e scatti in apnea sono la
base dell'allenamento.
E infine, ingrediente di fondamentale importanza, lo spirito
di squadra, perche' il rugby subacqueo, piu' di ogni altro
sport, ha bisogno di affiatamento tra i giocatori.
2 portieri, 2 difensori e 2 attaccanti, questi i ruoli principali,
che si danno il cambio sott'acqua per portare avanti il
gioco, e questo cambio deve arrivare sempre e puntuale altrimenti
la porta rimarrà scoperta o l'attaccante dovrà
rinunciare all'azione per tornare in superficie a respirare...
Il rugby subacqueo o piace totalmente o non piace affatto...noi
il 12 giugno 2004 completamente fuori allenamento, disorganizzati
e inesperti di tecnica...ma armati di tanto entusiasmo,
abbiamo partecipato, come prima squadra Milanese nella storia
del rugby subacqueo, al Campionato Italiano a Firenze.
L'esperienza è stata fantastica abbiamo incontrato
altre 5 squadre italiane, anche loro giovani ma col nostro
stesso entusiasmo di portare avanti uno sport che si sente
nell'aria, diventerà presto molto conosciuto.
Abbiamo poi partecipato a diversi Training Camp organizzati
a Firenze, al Torneo Natalizio e a febbraio 2005 al Campionato
Italiano di Napoli dove finalmente abbiamo iniziato a vedere
il frutto degli allenamenti e dell'esperienza acquisita
in questo anno.
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